Internalizzatore sistematico

Internalizzatore sistematico

Le modifiche apportate al D. Lgs. 24 febbraio 1998, n.58 (il “TUF”), al fine di garantire il recepimento della Direttiva 2004/39/CE (la “Direttiva MiFID”) in Italia, hanno innovato in maniera sostanziale sia la disciplina relativa alla prestazione dei servizi di investimento sia la disciplina relativa ai mercati. 

In particolare l’applicazione dell’art. 21 lettera e) della delibera n.16191 del 2007 (“Regolamento Mercati”) prevede quale sia il canale di diffusione delle informazioni utilizzato per la pubblicazione delle quotazioni e dei contratti conclusi nella sede di negoziazione gestita.

In particolare, le disposizione introdotte dalla Direttiva MiFID e recepite nel TUF hanno previsto la soppressione della figura dei Sistemi di Scambi Organizzati, consentendo agli intermediari di svolgere l’attività di Internalizzatore Sistematico se in possesso di particolari requisiti, introdotti dalla stessa normativa comunitaria.

In proposito
Banco di San Giorgio ha valutato di svolgere l’attività di internalizzazione sistematica, con esclusivo riferimento alle obbligazioni di propria emissione aventi rispettivamente valuta d'emissione antecedente al 26/02/2010 (compreso) o emesse dalla Capogruppo UBI Banca e non ammesse a negoziazione in un mercato regolamentato. 

Lo svolgimento di tali attività comporta i seguenti obblighi informativi:

  • trasparenza pre-trade (pre-negoziazione): si intende l'obbligo, introdotto dalla Direttiva MiFID, di rendere pubbliche le informazioni sulle quotazioni dei titoli negoziati tramite l’Internalizzatore Sistematico di Banco di San Giorgio;

  • trasparenza post-trade (post-negoziazione): si intende l'obbligo introdotto dalla Direttiva MiFID di rendere pubbliche le informazioni sulle operazioni concluse sui titoli negoziati tramite l’Internalizzatore Sistematico di Banco di San Giorgio.